Prostata: sintomi, prevenzione e terapie

La ghiandola prostatica, situata sotto la vescica urinaria maschile, ha la funzione di produrre parte del liquido seminale che viene emesso con l’eiaculato. Nonostante i disturbi di questa ghiandola siano più frequenti dopo i 50 anni, ci sono delle situazioni in cui la prostata può causare disturbi a livello dell’apparato genito-urinario anche in soggetti giovani.
Sono tre le condizioni patologiche che riguardano la prostata: 1) Infiammazione-infezione 2) ingrossamento adenoma 3) Neoplasie maligne
L’infiammazione provoca dolore, difficoltà ad iniziare la minzione e bruciore, può essere risolta con terapie anti infiammatorie e/o antibiotiche e risente positivamente di una dieta priva di spezie piccanti, alcolici, riduzione di caffeina e cioccolato
L’ingrossamento della ghiandola, noto anche coi termini di adenoma prostatico e ipertrofia prostatica benigna, si manifesta durante la mezza età maschile e non regredisce. Tuttavia, alcune terapie farmacologiche e, in ultima istanza, la chirurgia parziale sulla ghiandola, possono ridurre i sintomi e permettere al paziente di migliorare la qualità di vita. SINTOMI che fanno pensare ad un interessamento della prostata sono: incompleto svuotamento vescicale, frequenti alzate notturne per urinare, getto urinario debole ed intermittente, presenza di sangue nelle urine, sensazione urgente di dover urinare. Non tutti questi sintomi sono sempre presenti nei disturbi della prostata e questo deve essere tenuto presente, in quanto è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia, anche qualora solo uno o pochi di essi si presentassero per la prima volta.
Perché la prevenzione è importante nella patologia prostatica? La risposta è molto netta: non c’è alcuna possibilità di poter intervenire in maniera efficace sulla storia di un tumore prostatico già insorto nel momento in cui questa condizione dovesse dare sintomi. In cosa consiste la prevenzione nella patologia prostatica? Mentre nelle forme infiammatorie possiamo adeguare il nostro stile di vita con una alimentazione sana e una vita attiva, nel caso del tumore abbiamo solo una possibilità: EFFETTUARE ANNUALMENTE IL DOSAGGIO NEL SANGUE DEL PSA e periodiche visite urologiche. Quando? Dai 50 anni di età in poi, mentre chi in famiglia ha avuto un consanguineo con Carcinoma prostatico questo prelievo andrebbe anticipato a 40 anni.
Buona prostata! E seguite le istruzioni